Il mare nasconde le risorse del futuro. Le alghe sono molto più miracolose di quanto si potesse pensare perché non hanno soltanto alte proprietà alimentari. Gli scienziati le hanno sfruttate per creare una batteria potente, sottile ed estremamente flessibile.
Le batterie chiamate al salto di qualità – La crescita delle batterie deve sostenere il passo (anzi la corsa!) dei dispositivi elettronici: cellulari, fotocamere, portatili e lettori mp3 diventano sempre più potenti e quindi “assetati” di energia. Allo stesso tempo i designer stanno puntando molto su strutture flessibili e pieghevoli come gli
schermi OLED che hai già potuto ammirare nei recenti convegni hi tech. Di conseguenza le batterie sono attese al varco dell’evoluzione. La possibile soluzione per il salto di qualità potrebbe essere una semplice alga.
Le qualità dell’alga – Si chiama Cladophora ed è un’alga verde con proprietà interessanti come il contenuto di cellulosa 100 volte superiore alle piante terrestri, che la rendono particolarmente adatta per ricavare la “materia prima” di batterie non solo sottilissime ma anche flessibili. Inoltre essendo di origine vegetale sarebbe facilmente assemblabile e allo stesso tempo smaltibile a fine vita. Addio metalli e benvenute performance straordinarie ed ecologiche: con uso intensivo non perde le prestazioni iniziali, si ricarica più velocemente e aumenta esponenzialmente l’autonomia.
Prestazioni eccellenti – Maria Stromme scienziata esperta di nanotecnologie all’Università di Uppsala in Svezia decanta le qualità delle batterie di alghe “Abbiamo sperato a lungo di trovare un’applicazione per le proprietà dell’alga e ora ci siamo riusciti. Così sarà possibile produrre in larga scala batterie ecologiche, economiche, leggere e flessibili. Possono conservare la carica da 50 a 200% meglio rispetto alle tradizionali inoltre si ricaricano in 8-11 minuti contro un’ora delle classiche”.
30 novembre 2009